Pareva una minaccia, era una promessa. In più di uno abbiamo esercitato l’obiezione di coscienza idratando di tanto in tanto i nostri blog in stato vegetativo unicamente per arrivare a dicembre, o meglio ancora, la sera di Natale, e inondarli di classifiche musicali. Già nel 2003 si era capito che il blog era il posto meno adatto per parlare - discutere, commentare, approfondire e decriptare - la musica stampata in poche copie e diffusa in non molte di più nella forma di 0 e di 1. Ma è rimasto quello più adatto, almeno per modificare il passo della lista a piacere trasformandolo all’occasione in un’introduzione per un articolo che non scriverò mai.
Quest’anno ho ascoltato più volte e meno dischi, raccogliendo singoli o tracce in un processo di distillazione che immaginavo da un paio d’anni almeno. Il minimo è essermi persa qualcosa, il massimo è aver fatto in tempo a concentrare ulteriormente il sapore del 2011 e dei suoi giorni rapidi, opprimenti, confusi, meravigliosi.
Apro, o meglio, chiudo, con due playlist, qui note come il componimento emotivo detto “nastrone”, l’una più breve per il vostro sveglione domestico di fine anno (nessunesca è il grido di battaglia) e l’altra occupa un intero cd vuoto con la malinconia che dà assuefazione qualora durante lo sveglione di cui sopra venisse voglia di dimenticare qualche escrescenza dell’anno trascorso.
Non è un omaggio al tema del doppio, non è il meglio che si poteva ascoltare, non è il piede di porco per entrare nel 2012 bene informati... è il trionfo dell’accozzaglia, un must irrinunciabile delle mie compilation. Ma questa volta ho voluto dare spazio in entrambe a una comunità di canzoni vicine per genere o periodo musicale di ispirazione (occupy ombrellismi).
Non è un omaggio al tema del doppio, non è il meglio che si poteva ascoltare, non è il piede di porco per entrare nel 2012 bene informati... è il trionfo dell’accozzaglia, un must irrinunciabile delle mie compilation. Ma questa volta ho voluto dare spazio in entrambe a una comunità di canzoni vicine per genere o periodo musicale di ispirazione (occupy ombrellismi).
2011, VAI COL VISCHIO
Qui si balla, e put a bird on it, vorrei dirti Portlandia serie tv dell’anno ma per quest’anno sto con la quarta serie di Big Bang Theory. Bazinga. Non posso fare a meno di raccomandare gli album interi dei Comet Gain, Peter Kernel , Yuck e Gazebo Penguins.
- The Maxine - Drugstore
- The Kills - You don’t own the road
- The Dirtbombs - Alleys of your mind
- Comet Gain - The weekend dreams
- The Black Keys - Hell of a season
- Crystal Stilts - Shake the Shackles
- Unknow Mortal Orchestra - How can u luv me
- Three in One Gentleman Suit - You don’t know foreplay
- Peter Kernel - I’ll die rich at your funeral
- Wild Flag - Romance
- Yuck - Georgia
- Let’s Wresle - In the suburbs
- Gazebo Penguins - Dettato
- Civil Civic - Less unless
2011, IN THE ATTIC
Qui si balla meno, anzi contiene uno dei pezzi più tristi dell’anno, “Bats in attic”, l’incontro tra il King Creosote adulto che pianificava di essere felice “dopo” e quello ragazzino i cui sogni sono rimasti racconti conservati in soffitta. Controbilanciano uno stre-pi-to-so Bill Callahan, sulla libertà nutrita a distacco, una struggente Tune Yards che depone il bongo per reinventarsi soul, and much more.
- Atlas Sound - Angel is broken
- Big Deal - Chair
- Empire! Empire! I swim like a minnow
- J Mascis - Can I
- Bill Callahan - Free’s
- Standard Fare - Darth Vader
- Kurt Vile - Baby’s arms
- King Creosote & Jon Hopkins - Bats in the attic
- Nick Diamonds - Attic
- The Antlers - Parentheses
- L’Altra - When the ships sinks
- Cowboy Junkies - Flirted with you all my life
- Slow Club - You, earth or ash
- David Bazan - Eating paper
- Low - Try to sleep
- House of wolves - 50s
- The Thoughts - Orange sky
- Dente - Saldati
- Tune Yards - Powa


4 commenti:
evviva! due nastroni di natale ... bellissime anche le copertine!!! inizio a ballare sotto l'albero ...
me le prendo! *_*
t.
t.!
vorrei aggiungere che era dall'inizio del blog mondo per me che desideravo fare un componimento musical-emotivo in due volumi alla maniera della compilation e rossa e quella blu del festivalbar.
d.
grandi nastroni consumati più volte di seguito in viaggio!
Rilancio con il mio Carico/Scarico
http://www.architettisenzatetto.net/wp2/?p=4998
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